Palazzo Biscari Catania – Storia, Arte e Bellezza

Palazzo Biscari alla Marina

Foto by DMarx22, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Una visita a Catania senza visitare Palazzo Biscari di Catania non si può dire completa poiché mancherebbe al visitatore lo stupore che si prova ad entrare in una delle dimore storiche più incantevoli del mondo.
Palazzo Biscari si distingue per il suo imponente portale, il più grande della città per dimensioni e decorazioni, eretto nei primi anni del ‘700 e adornato con lo stemma genealogico di Vincenzo IV° principe.
Palazzo Biscari, è anche noto come Palazzo Biscari alla Marina per evitare confusioni con il Palazzotto Biscari alla Collegiata.
Iniziamo il viaggio di una vera e propria perla nel centro di Catania a due passi dal nostro B&B Santa Caterina da Siena.

Descrizione di Palazzo Biscari

Il Palazzo Biscari è un luogo dove l’arte, la storia e la cultura si fondono, offrendo ai visitatori un’esperienza unica nel cuore di Catania.

Con il suo fronte maestoso rivolto al mare, è un gioiello che celebra l’Abbondanza, la Prosperità, la Fertilità e la Saggezza attraverso i suoi gruppi allegorici. Edificato nel 1707 sulle mura di cinta di Catania, il palazzo serve da maestosa porta d’ingresso per coloro che arrivano dal mare. I balconi e le lesene in pietra bianca di Siracusa si stagliano contro il nero della base lavica, ornati da fiori, putti, fauni e telamoni.

La facciata posteriore, affacciata sulla marina, è ancora più sontuosa, con sette vetrate che incorniciano sculture e decorazioni barocche siciliane. In contrasto, il prospetto su Via Museo Biscari è più austero, ad eccezione del portale principale, il più imponente di Catania per dimensioni e decorazioni, risalente ai primi del ‘700 e adornato con il pennone genealogico di Vincenzo IV principe di Biscari.

All’interno, il cortile, un tempo rigoglioso di vegetazione e pergolati, conduce a una scalinata che sale verso la grande sala, dove sono esposte tele rappresentanti i feudi della famiglia Biscari. La Sala Verde segue, impreziosita da quadri, sovraporte e un pavimento in cotto con intarsi di pietra bianca di Siracusa, testimoniando la ricchezza artistica e culturale del palazzo.

Il Salone dell’Orchestra del Palazzo Biscari è un capolavoro di stile rococò con influenze napoletane. La Sala Rossa, che precede il salone, è adornata con ritratti dei membri illustri della famiglia Biscari. Entrando nel Salone dell’Orchestra, si è accolti da sovraporte maestose che offrono vedute panoramiche di Napoli, del suo golfo e del Vesuvio. L’affresco che adorna il soffitto, denominato il Consiglio degli Dei, è un omaggio alla grandezza della famiglia Biscari. Un dettaglio architettonico notevole è il ballatoio che corona la sala, seguendo il suo contorno ovale e delimitato da una ringhiera elegante. La cupola sopra il salone, dove un tempo si posizionavano i musicisti, è raggiungibile attraverso una scala decorata a stucco, soprannominata dal principe Ignazio “a fiocco di nuvola”, che si trova nella galleria con vista sulla marina. Gli specchi collocati sopra i camini nelle nicchie riflettono la luce, creando un gioco di riflessi che, nel contesto del rococò, simboleggiano il fuoco, un elemento che trova la sua rappresentazione divina nell’affresco di Vulcano sul soffitto.

Appartamenti privati del Palazzo

Gli appartamenti privati del Palazzo Biscari sono un rifugio di eleganza e storia. Accanto ai saloni pubblici, si trova una suite intima, decorata con boiserie in legno di rosa e un pavimento artistico “a commesso”, creato con abile assemblaggio di frammenti di marmo romani. Queste stanze, situate al primo piano, sono un tesoro di boiseries, intarsi, specchi, affreschi, porcellane e cineserie. La Galleria degli uccelli è un luogo di particolare bellezza, con i suoi specchi e le delicate porcellane che si riflettono su un pavimento di ceramica finemente lavorato. Pannelli e porte espongono una varietà di specie di uccelli, ciascuna identificata da eleganti cartigli. La Stanza di Don Chisciotte è un omaggio letterario, con pareti adornate da tele che raffigurano le avventure dell’eroico hidalgo, ispirate alle incisioni di Charles A. Coypel, illustre artista di corte francese.

La squadra di architetti responsabile del progetto del Palazzo era composta da Alonzo Di Benedetto, a capo della sezione più storica; Girolamo Palazzotto e i fratelli Francesco e Antonino Battaglia, che hanno supervisionato l’estensione orientale e la configurazione delle aree espositive. Nel novero degli artisti partecipanti spicca il messinese Antonino Amato, che ha impreziosito con le sue sculture i sette imponenti finestroni rivolti verso il mare, mentre Giovanbattista Piparo ha lasciato la sua firma in alcuni affreschi. Matteo Desiderato ha arricchito gli interni con specchi, stucchi e affreschi aggiuntivi. Eustachio Pesci è l’autore delle sovrapporte presenti nel salone dell’orchestra e Sebastiano Lo Monaco ha dipinto l’affresco che decora il soffitto.

Dettagli di Palazzo Biscari

Questa sezione può essere utile da sfogliare mentre si visita il Palazzo senza perdere l’orientamento.

La Facciata di Palazzo Biscari

La facciata del palazzo è un trionfo di allegorie, con sculture che incarnano l’Abbondanza, la Prosperità, la Fertilità e la Saggezza, offrendo una visione simbolica della ricchezza culturale e storica del palazzo.

Interno di Palazzo Biscari

L’ingresso principale del palazzo si apre su via Museo Biscari, conducendo a un cortile imponente, dominato da una maestosa scala a tenaglia. All’interno, il palazzo si rivela attraverso una serie di spazi straordinari.

Ambulacro

Un ingresso che introduce alla grandiosità del palazzo.

Quadreria

È una pinacoteca ricca di opere d’arte risalenti al XVII e XVIII secolo. La collezione, allestita al piano nobile del palazzo, comprende dipinti di artisti siciliani e italiani, tra cui:

  • Mario Minniti: pittore barocco catanese, noto per le sue opere sacre e profane.
  • Giuseppe Patania: pittore catanese, esponente del Rococò siciliano.
  • Olivio Sozzi: pittore siciliano, attivo nella seconda metà del XVII secolo.
  • Pietro Novelli: pittore siciliano, esponente del Barocco siciliano.
  • Antonino Gandolfo: pittore catanese, attivo nella prima metà del XVIII secolo.

La Quadreria offre un interessante spaccato della cultura artistica siciliana del Seicento e Settecento. Tra le opere più significative ricordiamo:

  • San Sebastiano curato dagli angeli” di Mario Minniti: un olio su tela di grandi dimensioni, caratterizzato da una forte carica emotiva e da un uso magistrale della luce.
  • La Trinità” di Giuseppe Patania: un affresco di notevole pregio, raffigurante la Trinità con la Vergine Maria e i santi.
  • Il martirio di Sant’Agata” di Olivio Sozzi: un dipinto drammatico e coinvolgente, che narra il martirio della santa catanese.
  • San Giovanni Battista” di Pietro Novelli: un’opera di grande intensità espressiva, che rappresenta il santo con un’iconografia insolita.
  • Ritratto di donna” di Antonino Gandolfo: un ritratto elegante e raffinato, che esprime la bellezza e la nobiltà della committente.

Oltre ai dipinti, la Quadreria del Palazzo Biscari custodisce anche una collezione di sculture, arredi e oggetti d’antiquariato. La visita alla Quadreria è un’occasione per ammirare opere d’arte di grande valore e per conoscere la storia e la cultura della Sicilia.

Sala dei Feudi

Dedicata ai feudi che appartenevano alla famiglia Biscari, una delle più importanti famiglie nobili catanesi. La sala è decorata con affreschi che raffigurano i vari feudi, tra cui:

  • Aci Castello: un castello normanno situato sul mare, a pochi chilometri da Catania.
  • Misterbianco: un comune della provincia di Catania, noto per la produzione di agrumi.
  • Grammichele: un comune della provincia di Catania, fondato nel XVII secolo dal duca di Grammichele.
  • Vizzini: un comune della provincia di Catania, noto per la produzione di ricotta e formaggi.

Sala dei Ritratti di Famiglia

Un ambiente dedicato ai ritratti che celebrano i membri della famiglia Biscari.

Salone delle Feste o Salone Centrale

Questo spazio in stile Rococò è un capolavoro di decorazioni, con specchi, stucchi e affreschi realizzati da artisti del calibro di Matteo Desiderato, Sebastiano Lo Monaco e Luigi Mayer. Il piccolo cupolino centrale, un tempo riservato all’orchestra, è adornato da un affresco che esalta la Gloria della famiglia Paternò Castello di Biscari, accessibile tramite una scala artistica in stucco, descritta dal principe Ignazio come “a fiocco di nuvola”.

Appartamenti della Principessa

Suite realizzate da Ignazio V per sua moglie, Anna Maria Morso e Bonanno, con raffinate boiseries e pavimenti in marmo di epoca romana.

Galleria degli Uccelli e Stanza di Don Chisciotte

Spazi tematici che riflettono gli interessi e le passioni della famiglia.

Museo Biscari

Un tempo sede della vasta collezione archeologica del mecenate Ignazio Paternò Castello, V principe di Biscari. Dal 1927, parte di questa collezione è esposta al Museo civico al Castello Ursino.

Il Prestigio di Palazzo Biscari

Visitare il Palazzo Biscari non è solo un’occasione per ammirare la bellezza e il prestigio che lo rendono unico a Catania, ma è anche un viaggio attraverso la storia che ha attraversato le sue stanze. Oltre alla fama di Goethe, che lo visitò, il palazzo ha ospitato, già mezzo secolo prima, illustri figure provenienti da tutta Europa: Danimarca, Russia, Germania, Polonia, Spagna, Francia, Inghilterra e da ogni stato italiano dell’epoca.

I viaggiatori conservavano un ricordo affettuoso dei principi di Biscari, i quali, a loro volta, erano profondamente attaccati alla loro città, ai loro feudi e alla popolazione, che supportavano nei periodi di carestia. Si può dire che, in quegli anni, la civiltà europea fosse unita da una cultura, un carattere e degli intenti comuni, un legame forse più stretto di quello che esiste oggi tra gli eredi di quelle tradizioni.

Storia di palazzo Biscari e curiosità

Il Palazzo Paternò Castello di Biscari, insieme al Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena, rappresenta una delle più eminenti espressioni dell’architettura del XVIII secolo a Catania. Edificato su una porzione delle mura della città risalenti al XVI secolo, il Palazzo sorse in seguito al devastante terremoto del 1693. Fu Ignazio Paternò Castello III, Principe di Biscari, a ricevere l’autorizzazione da Giuseppe Lanza, Duca di Camastra e responsabile della ricostruzione di Catania per conto del Re Carlo II d’Asburgo di Spagna, per innalzare questa maestosa struttura.

Dopo la sua morte, il figlio Vincenzo IV Principe di Biscari continuò l’opera paterna e fu il nipote, Ignazio V, a portarla a termine. Ignazio V, noto per il suo acume intellettuale, il suo contributo all’archeologia e il suo amore per le arti, fu una figura centrale nella vita culturale catanese del suo tempo. Con passione e dedizione, destinò ampie aree del Palazzo alla creazione di un Museo archeologico, numismatico e naturalistico, rendendolo accessibile a tutti gli eruditi dell’epoca.

Le Collezioni dei Principi di Biscari

Nelle sontuose sale circondate da colonne e affacciate su due cortili, si custodivano le preziose collezioni dei Principi di Biscari, comprendenti monete, medaglie, gemme, cammei, disegni, stampe e armature. Queste collezioni, lodate nei resoconti di illustri intellettuali europei che visitarono il palazzo nel XVIII secolo, tra cui il celebre Goethe, attirarono visitatori da ogni angolo d’Europa e da ogni stato italiano. La maggior parte di questi tesori, negli anni ’30, è stata donata al Comune di Catania e oggi è esposta, seppur parzialmente, al Museo Civico di Castello Ursino.

Gli Attuali Proprietari di Palazzo Biscari

Il Palazzo Biscari è tuttora abitato dai discendenti della famiglia originaria, che utilizzano i principali saloni per eventi culturali e mondani di rilievo. Dal 1971, il palazzo è sede di mostre, conferenze, convegni e concerti.

Capacità ricettive

  • Ricevimenti: massimo 350 ospiti
  • Conferenze: massimo 200 ospiti
  • Visite agli appartamenti privati: massimo 20 ospiti per volta

Ambienti disponibili e capienza

  • Sala Verde Quadreria: capienza 70 ospiti
  • Sala Rossa Delle Angoliere: capienza 70 ospiti
  • Salone dell’Orchestra: capienza 200 ospiti

È possibile organizzare visite guidate su prenotazione a Palazzo Biscari, che offrono un viaggio attraverso la storia dell’edificio, esplorando i capolavori del barocco e la nobiltà catanese dei secoli XVIII e XIX. Le visite si concentrano sui dettagli architettonici e artistici e raccontano le storie dei personaggi illustri che hanno vissuto nel palazzo.

Informazioni Utili

È possibile esplorare i saloni senza guida, con partenza immediata all’arrivo e un costo di ingresso di 8€.

⁠I biglietti sono disponibili all’ingresso dei saloni di Palazzo Biscardi.

La durata della visita guidata è di circa 45 minuti, con la possibilità di rimanere nei saloni per ammirare i dettagli.

Non è necessaria la prenotazione per le visite non guidate.

⁠In occasioni speciali, sono disponibili visite guidate private condotte dal proprietario, anche fuori dagli orari di apertura standard.

Per gruppi da 1 a 4 persone, il costo è di 60€ totali, mentre per gruppi più numerosi il prezzo è di 15€ a persona.

⁠Le visite private su appuntamento durano circa un’ora e possono includere l’accesso ad aree private del palazzo non visitabili durante le visite standard.

Altre Informazioni

  • Bambini: Il fascino della storia piacerà ai più piccoli che amano i racconti di avventura
  • Animali domestici: ammessi
  • Accessibilità per disabili: disponibile su richiesta al momento della prenotazione.
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